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Bonus-Mobili-2015Aggiornate da parte dell’Agenzia delle Entrate le FAQ sulle nuove regole per l’accesso al Bonus Mobili ed elettrodomestici in caso di ristrutturazione edilizia, che ricordiamo essere stato prorogato insieme alla detrazione al 50% per le ristrutturazioni e alla detrazione fiscale per la riqualificazione energetica al 65% per tutto il 2015. Anche nel caso di acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare immobile oggetto di ristrutturazione, la detrazione IRPEF fino al 31 dicembre 2015 è pari al 50%.

Bonus Arredi e ristrutturazione

Per accedere al Bonus Arredi è necessario che la ristrutturazione edilizia sia iniziata prima della spesa sostenuta per compare i mobili, ma non è indispensabile che le spese di ristrutturazione siano state sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. Non esiste inoltre alcun limite temporale nella consequenzialità tra l’esecuzione dei lavori e l’acquisto dei beni, l’unico limite per fruire del Bonus Arredi è quello di rientrare nel termine del 31 dicembre 2015.

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730_imageLa novità fondamentale del 730/2015 è che la dichiarazione dei redditi per dipendenti e pensionati si sdoppia: al modello ordinario si affianca il 730 precompilato, che sarà a disposizione dei contribuenti a partire dal prossimo 15 aprile. Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello 730/2015 definitivo e le istruzioni, che contengono anche le spiegazioni fondamentali sul funzionamento del modello precompilato. Le altre novità principali: il CUD è stato sostitutito dalla Certificazione Unica (CU 2015), c’è il bonus IRPEF per i dipendenti e i parasubordinati, modifiche alla cedolare secca, deduzione del 20% sulle spese per l’acquisto di immobili da destinare all’affitto, Art bonus, proroga detrazioni su  e riqualificazione energetica, novità sulle addizionali regionali. Infine, è stata unificata la data di presentazione del 730 , per tutti fissata al 7 luglio 2015.

Il 730 precompilato

Il 730 precompilato riguarderà dipendenti e pensionati che hanno il CU 2015 relativo ai redditi 2014, e in relazione ai redditi 2013 hanno presentato il 730/2014, oppure il modello UNICO persone fisiche 2014 (pur avendo i requisiti per presentare il 730), oppure hanno presentato il 730 e i quadri RM, RT e RW del Modello UNICO Persone fisiche 2014.

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Tax formSono stati resi noti dall’Agenzia delle Entrate i modelli per la dichiarazione dei redditi 2015 IRPEF (ad eccezione del modello UNICO) e IVA, che recepiscono le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 e dalle altre normative fiscali. Tra le novità di maggiore rilievo c’è sicuramente la dichiarazione precompilata: 730, 770, CU (che sostituisce il CUD), e IVA 2015 sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, con le relative istruzioni.

730/2015

Per  quanto riguarda il Modello 730 la principale novità è sicuramente rappresentata dalla dichiarazione dei redditi precompilata, che però sarà disponibile a partire dal prossimo 15 aprile (ogni contribuente potrà accedere attraverso il codice PIN). Ricordiamo che il contribuente può accettare la dichiarazione precompilata, oppure modificarla e integrarla. Resta la possibilità di continuare a presentare il 730 ordinario, la cui versione definitiva è pubblicata sul sito dell’Agenzia. La scadenza per la presentazione è il 7 luglio 2015: c’è più tempo, quindi, rispetto agli altri anni, e soprattutto la data è la stessa per tutti, sia coloro che presentano il 730 attraverso il sostituto d’imposta sia per coloro che lo fanno autonomamente.

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catasto_imageÈ in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il prossimo 28 gennaio il decreto legislativo che, di fatto, dà il via alla Riforma del Catasto prevista dalla delega fiscale: si tratta del provvedimento, approvato nei mesi scorsi dal CdM e che ha poi terminato il suo iter istituzionale, con cui vengono definiti i criteri e le regole per la formazione delle Commissioni censuarie. Alle quali è attribuito il delicato compito di aggiornare le rendite catastali degli immobili, attendendosi alle norme stabilite dalla delega fiscale.

Rendita catastale

Tra le novità di maggiore rilievo la profonda revisione del Catasto: la rendita catastale degli immobili non sarà più determinata dal numero di vani, ma dei metri quadri, un criterio evidentemente più adatto a misurarne le reali dimensioni. Non solo: si terrà maggiormente conto del valore di mercato degli immobili, dello stato di conservazione, delle infrastrutture, della zona in cui si trovano.

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