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Più vicina la Riforma del Catasto, con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto sulle commissioni censuarie: 106 organismi che dovranno rivedere i parametri per i valori catastali di circa 62 milioni di immobili adeguandoli a quelli di mercato, in attuazione dell’articolo 2, comma 3 , lettera a, della legge 23/2014. Il decreto passato in CdM il 10 novembre dà quindi il primo via libera alla Riforma del Catasto inserita nella Delega Fiscale, con la revisione dei criteri di valutazione delle rendite – conteggiando metri quadri e non più numero di vani, valorizzando una serie di caratteristiche dell’immobile (ubicazione, quantità, anno di costruzione) – con effetti sulla tassazione (IMU e TASI) ed anche sull’ISEE.

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Il nuovo Regime dei Minimi previsto dalla Legge di Stabilità 2015 (commi 23-31 dell’articolo 9) introduce alcuni vantaggi per le nuove attività. Più in particolare, i contribuenti che da gennaio avvieranno un nuovo business potranno godere di la riduzione di 1/3 (comma 12) nei primi tre anni di attività del reddito imponibile, che costituisce il criterio per definire l’imposta da versare  con aliquota sostitutiva a forfait del 15%. Per calcolarlo, il Regime dei Minimi 2015 applica un coefficiente di redditività (comma 11) variabile per attività:

  • 40%: imprese alimentari; commercio ingrosso e dettaglio; ambulante di generi alimentari e bevande; ristorazione e alloggio.
  • 54%: commercio ambulante di altri prodotti.
  • 62%: intermediari del commercio.
  • 67%: altre attività economiche non citate.
  • 78%: professioni; attività in campo tecnico, scientifico, sanitario, educativo e finanziario.
  • 86%: edilizia e attività immobiliari.
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Diverse le scadenze fiscali alle quali sono chiamate le imprese nel mese di novembre: tra queste spiccano i versamenti IVA, gli acconti IRES e IRAP, le ritenute IRPEF, i contributi INPS, INAIL ed ENASARCO, le comunicazioni sui redditi nei 730 integrativi, gli adempimenti in ambito fatturazione, elenchi INTRASTAT e flussi UniEmens, imposte di bollo e registro, operazioni con paesi Black-List.

10 novembre

  • Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie devono versare in modo virtuale dell’imposta di bollo relativa agli assegni circolari in circolazione alla fine del terzo trimestre 2014;
  • CAF e professionisti abilitati devono consegnare a dipendenti e pensionati il modello 730 integrativo e il prospetto di liquidazione modello 730-3 integrativo, per poi trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2014 e relativi modelli 730-4 integrativi.
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Il regime fiscale agevolato per autonomi (nuovo Regime dei Minimi) previsto dalla Legge di Stabilità entra in vigore il primo gennaio 2015 e sostituisce i precedenti regimi forfettari: per i contribuenti che nel 2014 avevano optato per l’imposta sostitutiva del 5% si aprono varie possibilità (il regime transitorio è definito dai commi 33-35, articolo 9): in alcuni casi si passa automaticamente al nuovo forfait applicando il 15% sull’imponibile calcolato con le nuove regole; in altri si continua ad applicare la tassazione al 5% fino alla fine del periodo previsto; in altri ancora scatta il rientro nella tassazione ordinaria.

Ex Minimi 2014

Possono continuare ad applicare l’aliquota forfettaria del 5% soltanto i contribuenti che hanno optato per il regime previsto dall’articolo 27, commi 1-2 del dl 98/2011, convertito con modificazioni dalla legge 111/2011 (regime fiscale di vantaggio per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità). Per quanto? Fino alla naturale scadenza imposta da quel regime: 5 anni o il compimento del 35esimo anno di età.

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