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Numerose le scadenze fiscali del mese di settembre che vedono coinvolti sostituti d’imposta, partite IVA, persone fisiche e soggetti passivi IVA per la presentazione di comunicazioni e dichiarazioni ed il versamento di imposte come IRPEF, IRAP, IRES e cedolare secca.

16 settembre 2014

Entro il 16 settembre deve essere inviata la dichiarazione annuale ENPACL consulenti del lavoro alla Cassa di Previdenza con lo scopo di comunicare il volume d’affari ai fini IVA e l’ammontare del reddito professionale relativo all’anno precedente, anche in caso di reddito e/o volume d’affari ai fini IVA pari a zero. Previsti poi ben 205 versamenti, dei quali IRPEF, cedolare secca, IVA, IRES e IRAP:

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In caso di acquisto di immobile facendo ricorso alle agevolazioni riservate alla prima casa non è possibile vendere il bene prima di cinque anni, pena la perdita dei benefici a meno che non si acquisti una nuova abitazione come prima casa entro un anno dalla vendita della precedente.

Decadenza agevolazione e accertamenti

L’Amministrazione ha a disposizione 3 anni per accertare le maggiori imposte (di registro, ipotecaria e catastale) a partire dalla data dell’atto di vendita e non dall’anno successivo che corrisponderebbe al momento effettivo in cui si concretizza il presupposto per la decadenza dell’agevolazione.

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Per regolarizzare una violazione fiscale godendo di sanzioni ridotte è necessario che l’irregolarità non sia stata già rilevata e notificata, che non siano stati avviati ispezioni e verifiche né altre attività amministrative di accertamento comunicate formalmente. In questo articolo analizziamole tutte, caso per caso, alla luce della Guida dell’Agenzia delle Entrate, pubblica in agosto 2014, su ravvedimento e remissione in bonis.

Ravvedimento

La sanzione è ridotta a 1/10 del minimo nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se eseguito nel termine di trenta giorni dall’omissione; a 1/8 del minimo se la regolarizzazione di errori e omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o errore; a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione se presentata con ritardo non superiore a novanta giorni. I contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute con un ritardo non superiore a 15 giorni, potranno ridurre ulteriormente la sanzione. In questo caso, infatti, saranno tenuti a pagare lo 0,20% per ogni giorno di ritardo.

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Novità per i contribuenti: dal 1° ottobre, per pagare le tasse di importo superiore a mille euro tramite modello F24 bisognerà effettuare l’operazione online. Si attendono istruzioni specifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate su quanto stabilito dal Decreto IRPEF ( Dl 66/2014,articolo 11, comma 2). Il nuovo obbligo, prima previsto solo per i titolari di Partita IVA, viene esteso a tutte le persone fisiche, anche se è possibile delegare un soggetto terzo, come il commercialista. 

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