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Fra i contribuenti che subiscono un rincaro fiscale con l’introduzione della TASI ci sono gli inquilini (famiglie, uffici, capannoni, negozi…), ai quali per la prima volta viene applicata una tassasugli immobili: se l’IMU è dovuta solo dai proprietari, la TASI lo anche da chi è in affitto, in autonoma responsabilità: l’inquilino deve dunque procurarsi la rendita catastale dell’appartamento locato, calcolare l’imponibile, applicare l’aliquota prevista (quella dovuta dal proprietario) e verificare la quota a lui spettante in base alla delibera comunale (dal 10 al 30%). Nel caso in cui il Comune abbia emesso delibera entro il 10 settembre ma senza specificare la quota a carico dell’inquilino, si applica automaticamente il 10% e il versamento va effettuato entro il 16 ottobre.

In 5.227 Comuni si paga a ottobre con queste regole. Fra essi Roma, Milano, Campobasso, Catanzaro, Firenze, L’Aquila, Potenza, Perugia, Trieste, Palermo, Catania, Messina, Foggia, Verona, Padova, Prato, Reggio Calabria, Taranto, Reggio CalabriaNei 652 Comuni senza delibera gli inquilini non pagano nulla per quest’anno e la TASI sarà interamente a carico dei proprietari, che verseranno tutto a dicembre con aliquota 0,1%.

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Il DL 47/2014 conv. con modif. dalla L 80/2014 (GU 27 maggio 2014, n. 121) contiene agevolazioni sugli immobili, misure per il recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica e il contrasto all’occupazione abusiva, detrazioni fiscali Irpef  per il conduttore di alloggi sociali e, in caso di canone concordato, riduzione dell’aliquota sulla cedolare secca.

Contributi affitto

Il Governo ha finanziato con 100 milioni di euro per il 2014 e 2015 il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (art. 11, L. 431/1998), che elargisce contributi integrativi per il pagamento dell’affitto ai conduttori con basso reddito. Inoltre è stato aumentato lo stanziamento per il Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli (art. 6, co. 5, D.L. 102/2013) fino a: 15,73 milioni per il 2014; 12,73 per il 2015; 59,73 per il 2016; 36,03 per il 2017; 46,1 per 2018 e 2018; 9,6 per il 2020.

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Numerose le scadenze fiscali del mese di settembre che vedono coinvolti sostituti d’imposta, partite IVA, persone fisiche e soggetti passivi IVA per la presentazione di comunicazioni e dichiarazioni ed il versamento di imposte come IRPEF, IRAP, IRES e cedolare secca.

16 settembre 2014

Entro il 16 settembre deve essere inviata la dichiarazione annuale ENPACL consulenti del lavoro alla Cassa di Previdenza con lo scopo di comunicare il volume d’affari ai fini IVA e l’ammontare del reddito professionale relativo all’anno precedente, anche in caso di reddito e/o volume d’affari ai fini IVA pari a zero. Previsti poi ben 205 versamenti, dei quali IRPEF, cedolare secca, IVA, IRES e IRAP:

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In caso di acquisto di immobile facendo ricorso alle agevolazioni riservate alla prima casa non è possibile vendere il bene prima di cinque anni, pena la perdita dei benefici a meno che non si acquisti una nuova abitazione come prima casa entro un anno dalla vendita della precedente.

Decadenza agevolazione e accertamenti

L’Amministrazione ha a disposizione 3 anni per accertare le maggiori imposte (di registro, ipotecaria e catastale) a partire dalla data dell’atto di vendita e non dall’anno successivo che corrisponderebbe al momento effettivo in cui si concretizza il presupposto per la decadenza dell’agevolazione.

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