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Per regolarizzare una violazione fiscale godendo di sanzioni ridotte è necessario che l’irregolarità non sia stata già rilevata e notificata, che non siano stati avviati ispezioni e verifiche né altre attività amministrative di accertamento comunicate formalmente. In questo articolo analizziamole tutte, caso per caso, alla luce della Guida dell’Agenzia delle Entrate, pubblica in agosto 2014, su ravvedimento e remissione in bonis.

Ravvedimento

La sanzione è ridotta a 1/10 del minimo nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se eseguito nel termine di trenta giorni dall’omissione; a 1/8 del minimo se la regolarizzazione di errori e omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o errore; a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione se presentata con ritardo non superiore a novanta giorni. I contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute con un ritardo non superiore a 15 giorni, potranno ridurre ulteriormente la sanzione. In questo caso, infatti, saranno tenuti a pagare lo 0,20% per ogni giorno di ritardo.

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Novità per i contribuenti: dal 1° ottobre, per pagare le tasse di importo superiore a mille euro tramite modello F24 bisognerà effettuare l’operazione online. Si attendono istruzioni specifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate su quanto stabilito dal Decreto IRPEF ( Dl 66/2014,articolo 11, comma 2). Il nuovo obbligo, prima previsto solo per i titolari di Partita IVA, viene esteso a tutte le persone fisiche, anche se è possibile delegare un soggetto terzo, come il commercialista. 

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Aumentano i Comuni che hanno deliberato le aliquote TASI 2014 (compresa Milano) ma per i ritardatari il Ministero delle Finanze ha emesso una nota per ricordare scadenze, norme e modalità di trasmissione. Per chiamare i cittadini alla cassa il 16 ottobre con la rata di acconto TASI, infatti, bisogna deliberare e comunicare i regolamenti entro il 10 settembre; se l’amministrazione non rispetta il termine, i proprietari di immobili verseranno tutto a dicembre con aliquota base dell’1 per mille.

Trasmissione delibere TASI o IUC

L’unica modalità di trasmissione degli atti da parte è l’inserimento nell’apposito portale delle Finanze delle delibere e dei relativi regolamenti.

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Le vendite di auto ristagnano da tempo, le tasse per gli automobilisti in compenso crescono: di conseguenza, per invertire la marcia il Governo sta pensando a nuove forme di agevolazione all’acquisto, ma con uno strumento diverso dagli eco-incentivi degli ultimi anni, destinati per lo più alle aziende. L’annuncio è del Ministro dei Traporti, Maurizio Lupi:

«dobbiamo fare politiche che incentivino il rinnovo del parco macchine nel nostro Paese», spiega, anche perché il circolante italiano è fra i più vecchi d’Europa, e questo è «un problema di sicurezza, di impatto ambientale e di qualità della vita».

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