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Moduli unificati e semplificati in tutta Italia per la presentazione dell’istanza del permesso di costruire e la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), di cui al DPR 6 giugno 2001, n. 380, alla L. n. 241/1990 e al DPR 7 settembre 2010, n. 160, come previsto dall’accordo tra Governo, Regioni, Province autonome, ANCI e UPI, raggiunto nel corso della seduta del 12 giugno 2014 della Conferenza Unificata e pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.161 del 14-7-2014 – Suppl. Ordinario n. 56).

Vengono quindi uniformati gli adempimenti in ambito edilizio, così che in tutti i Comuni possa essere resa disponibile la stessa modulistica, come richiesto da tempo da professionisti e imprese del settore edile che da sempre hanno a che fare con modelli diversi da Comune a Comune.

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Ancora poco tempo per le imprese agricole che producono energia elettrica da fonti agroforestali e fotovoltaiche per effettuare il ricalcolo dell’acconto delle imposte sui redditi per l’anno 2014.

Il 16 luglio, infatti, scadono i termini per il versamento con maggiorazione dell’acconto 2014, rideterminato secondo le nuove regole introdotte dall’art. 22 del D.L. n. 66/2014, convertito nella Legge n. 89/2014 (decreto IRPEF). La scadenza per la determinazione forfetaria del reddito per le imprese agricole con fotovoltaico introdotta dalla norma di legge era in realtà il 16 giugno, ma essendo la legge di conversione del 23 giugno ora è necessario provvedere al versamento entro il 16 luglio con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40%.

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Entro il 16 luglio è ancora possibile usufruire del ravvedimento operoso sull’acconto IMU 2014. I i proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento su beni immobili per i quali è previsto il versamento dell’IMU che non avessero versato l’acconto entro il 16 giugno, dunque, potranno ancora rimediare e pagare quanto dovuto, più gli interessi al tasso legale dell’1% e della sanzione pari al 3%. Possibile regolarizzare la propria posizione anche nel caso in cui si sia versato l’acconto ma di importo insufficiente.

Da precisare che l’IMU deve essere pagata sulle seconde case, beni strumentali e case di lusso censite nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Le prime case (per le categorie catastali dalla A2 alla A7) e le relative pertinenze (fino ad un massimo di tre, purché ciascuna di una diversa categoria catastale) sono state invece rese esenti IMU dal 1° gennaio 2014 poiché soggette a TASI, come previsto dalla Legge di Stabilità 2014.

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Un nuovo disegno di legge presentato alla Camera prevede la possibilità per i pensionati, o meglio per gli over 65enni, di usufruire di un prestito vitalizio ipotecario in cambio di liquidità immediata. L’idea del provvedimento, presentato da Marco Causi (Pd), è di non far perdere il possesso dell’immobile ai pensionati, convertendo il suo valore in denaro, lasciando poi agli eredi la possibilità di riscattarlo.

Ipoteca e vitalizio

In sostanza, sottoscrivendo un contratto tra i proprietari di una casa con più di 65 anni e una banca (o una finanziaria), l’immobile si trasforma in un vitalizio tramite accensione di un’ipoteca con la banca, che riconoscerà al pensionato una somma pari ad una percentuale del valore di mercato dell’immobile stabilito con una perizia. Il finanziamento viene garantito direttamente dall’ipoteca iscritta sulla casa a favore della banca o della finanziaria.

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