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Con il Messaggio n. 5661 l’INPS ha comunicato che è in arrivo il Bonus IRPEF per disoccupati e pensionati, ovvero per i contribuenti che hanno l’Istituto come sostituto d’imposta. Il Bonus, disposto dall’art. 1 decreto legge 24 aprile 2014, n. 66. “riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati” verrà erogato sotto forma di credito d’imposta in rate mensili di 80 euro per un importo complessivo pari a 640 euro.

Riconoscimento automatico

Le nuove disposizioni prevedono che  il credito di imposta venga riconosciuto in via automatica dal sostituto di imposta senza bisogno di una richiesta esplicita. Dunque anche l’INPS dovrà utilizzare i dati presenti nei propri archivi

“effettuando le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo, in base al reddito previsionale ed alle detrazioni riferiti alle somme e ai valori da corrispondere durante l’anno, nonché in base ai dati di cui il sostituto medesimo entri in possesso, ad esempio, per effetto di comunicazioni da parte del lavoratore, relative ai redditi provenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nell’anno 2014″, si legge nel Messaggio dell’Istituto.

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Era una delle obiezioni delle imprese alle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (Ltro) della BCE degli anni scorsi (immissione di liquidità nel sistema bancario ingessato da crisi del debito e spread alle stelle): gli istituti di credito non impiegano i prestiti per sostenere a loro volta l’economia reale ma vi effettuano investimenti finanziari. Per scongiurare il ripetersi dell’errore, le nuove operazioni annunciate da Mario Draghi contemplano ora prestiti a lungo termine alle banche per mille miliardi a condizione che i soldi vengano utilizzati per concedere credito a famiglie e imprese. Non è un’indicazione di massima ma un preciso paletto che la BCE pone agli istituto di credito, fissando criteri precisi (percentuali minime di prestiti all’economia reale che le banche devono rispettare entro il 30 aprile 2016).; in caso contrario, entro settembre 2016 dovranno restituire il prestito.

I nuovi prestiti Ltro

La BCE ha messo a punto un calendario di prestiti a lungo termine che prosegue fino al giugno 2016. Le prime due operazioni saranno il 18 settembre e l’11 dicembre 2014. Nel 2015 ci sarà un maxi prestito ogni tre mesi, mentre nel 2016 ci saranno altre due iniezioni di liquidità, in marzo e in giugno.

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Tra tante imposte sulla casa che aumentano ce n’è una che diminuisce. Stiamo parlando della cedolare secca, la tassa piatta per gli affitti oggi ancora più light (al 10%), ma non per tutti: requisito fondamentale, infatti, è la presenza di un contratto a canone concordato.

Contratti a canone concordato

Il presupposto per versare l’aliquota al 10% è la stipula di un contratto di locazione con le caratteristiche dettate dall’articolo 2, comma 3, della legge 431/1998 e le condizioni stabilite dagli accordi locali fra le organizzazioni più rappresentative dei conduttori di proprietà edilizia e inquilini, per abitazioni nei Comuni ad alta tensione abitativa in elenco Cipe (capoluoghi di provincia, molti centri di medie dimensioni e i Comuni limitrofi a Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia).

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Si avvicina il mese di luglio e con esso alcune importanti scadenze fiscali, come l’imposta di registro, l’IRPEF, la cedolare secca, l’IVA e così via. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il calendario degli appuntamenti con l’Agenzia delle Entrate di luglio.

Cedolare secca

  • 1 luglio: l’appuntamento con il Fisco per chi non ha optato per il regime della cedolare secca è fissato al 1° luglio, quando dovrà versare l’imposta di registro sui contratti stipulati o rinnovati al 1° giugno 2014;
  • 7 luglio: per le persone fisiche titolari di partita IVA e interessate dagli Studi di Settore la scadenza di riferimento per pagare il saldo 2013 e l’acconto 2014 della cedolare secca è invece il 7 luglio;
  • 31 luglio: sempre chi non ha optato per il regime della cedolare secca dovrà versare entro il 31 luglio l’imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati o rinnovati al 1° luglio 2014.
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