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Entro il 16 luglio è ancora possibile usufruire del ravvedimento operoso sull’acconto IMU 2014. I i proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento su beni immobili per i quali è previsto il versamento dell’IMU che non avessero versato l’acconto entro il 16 giugno, dunque, potranno ancora rimediare e pagare quanto dovuto, più gli interessi al tasso legale dell’1% e della sanzione pari al 3%. Possibile regolarizzare la propria posizione anche nel caso in cui si sia versato l’acconto ma di importo insufficiente.

Da precisare che l’IMU deve essere pagata sulle seconde case, beni strumentali e case di lusso censite nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Le prime case (per le categorie catastali dalla A2 alla A7) e le relative pertinenze (fino ad un massimo di tre, purché ciascuna di una diversa categoria catastale) sono state invece rese esenti IMU dal 1° gennaio 2014 poiché soggette a TASI, come previsto dalla Legge di Stabilità 2014.

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Un nuovo disegno di legge presentato alla Camera prevede la possibilità per i pensionati, o meglio per gli over 65enni, di usufruire di un prestito vitalizio ipotecario in cambio di liquidità immediata. L’idea del provvedimento, presentato da Marco Causi (Pd), è di non far perdere il possesso dell’immobile ai pensionati, convertendo il suo valore in denaro, lasciando poi agli eredi la possibilità di riscattarlo.

Ipoteca e vitalizio

In sostanza, sottoscrivendo un contratto tra i proprietari di una casa con più di 65 anni e una banca (o una finanziaria), l’immobile si trasforma in un vitalizio tramite accensione di un’ipoteca con la banca, che riconoscerà al pensionato una somma pari ad una percentuale del valore di mercato dell’immobile stabilito con una perizia. Il finanziamento viene garantito direttamente dall’ipoteca iscritta sulla casa a favore della banca o della finanziaria.

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Con il Messaggio n. 5661 l’INPS ha comunicato che è in arrivo il Bonus IRPEF per disoccupati e pensionati, ovvero per i contribuenti che hanno l’Istituto come sostituto d’imposta. Il Bonus, disposto dall’art. 1 decreto legge 24 aprile 2014, n. 66. “riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati” verrà erogato sotto forma di credito d’imposta in rate mensili di 80 euro per un importo complessivo pari a 640 euro.

Riconoscimento automatico

Le nuove disposizioni prevedono che  il credito di imposta venga riconosciuto in via automatica dal sostituto di imposta senza bisogno di una richiesta esplicita. Dunque anche l’INPS dovrà utilizzare i dati presenti nei propri archivi

“effettuando le verifiche di spettanza del credito e del relativo importo, in base al reddito previsionale ed alle detrazioni riferiti alle somme e ai valori da corrispondere durante l’anno, nonché in base ai dati di cui il sostituto medesimo entri in possesso, ad esempio, per effetto di comunicazioni da parte del lavoratore, relative ai redditi provenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nell’anno 2014″, si legge nel Messaggio dell’Istituto.

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Era una delle obiezioni delle imprese alle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (Ltro) della BCE degli anni scorsi (immissione di liquidità nel sistema bancario ingessato da crisi del debito e spread alle stelle): gli istituti di credito non impiegano i prestiti per sostenere a loro volta l’economia reale ma vi effettuano investimenti finanziari. Per scongiurare il ripetersi dell’errore, le nuove operazioni annunciate da Mario Draghi contemplano ora prestiti a lungo termine alle banche per mille miliardi a condizione che i soldi vengano utilizzati per concedere credito a famiglie e imprese. Non è un’indicazione di massima ma un preciso paletto che la BCE pone agli istituto di credito, fissando criteri precisi (percentuali minime di prestiti all’economia reale che le banche devono rispettare entro il 30 aprile 2016).; in caso contrario, entro settembre 2016 dovranno restituire il prestito.

I nuovi prestiti Ltro

La BCE ha messo a punto un calendario di prestiti a lungo termine che prosegue fino al giugno 2016. Le prime due operazioni saranno il 18 settembre e l’11 dicembre 2014. Nel 2015 ci sarà un maxi prestito ogni tre mesi, mentre nel 2016 ci saranno altre due iniezioni di liquidità, in marzo e in giugno.

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