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Nel passaggio in Parlamento del Decreto efficienza energetica, che recepisce la Direttiva 2012/27/UE sul tema, le Commissioni Industria del Senato e Attività produttive della Camera hanno chiesto che venga stabilizzato il cosiddetto Ecobonus, e che venga determinato un quadro di regole uniformi sulla certificazione energetica degli edifici.

Ecobonus

Per quanto riguarda l’Ecobonus si vorrebbe fare in modo che le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica risultino più convenienti di quelle concesse per i lavori di ristrutturazione edilizia. Ad esempio viene richiesto che tra gli interventi di riqualificazione energetica da realizzare ogni anno sugli immobili della Pubblica Amministrazione rientrino anche le Amministrazioni centrali e gli immobili di proprietà delle Regioni e degli altri Enti territoriali. Proprio per l’efficientamento energetico degli immobili della PA la Commissione Attività produttive della Camera ha chiesto lo stanziamento di ulteriori risorse.

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Fino al 16 luglio niente sanzioni per chi non ha pagato la TASI entro il termine del 16 giugno o ha effettuato un versamento insufficiente: lo stabilisce un provvedimento del Ministero delle Finanze, che vale anche per l’IMU. La decisione è stata presa in considerazione delle difficoltà che certo non sono mancate per il contribuente alle prese per la prima volta con questo tributo, con regole che sono cambiate a ridosso della scadenza e il caos delle delibere, spesso arrivate anch’esse sul filo di lana.

Sanzioni TASI

L’inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi, spiega la risoluzione 1D del 23 giugno del Dipartimento delle Finanze, è giustificata dalle:

«criticità relative sia alla tempistica di versamento del tributo, oggetto di recentissime novità legislative recate dal Dl 9 giugno 2014, n. 88» sia «alla determinazione stessa del tributo», circostanze che «hanno generato difficoltà dal punto di vista applicativo e organizzativo, soprattutto per i Centri di assistenza fiscale (CAF) che gestiscono un numero elevatissimo di versamenti».

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Il costo della bolletta energetica e la dipendenza dall’estero per la fornitura di gas ed energia elettrica, che fa lievitare i prezzi sono un problema per l’Italia, e le politiche adottate, compresi i tagli retroattivi agli incentivi per le Rinnovabili, non aiutano l’Italia a rendersi indipendente dal punto di vista energetico puntando sull’eco-sostenibilità: è il monito lanciato dal presidente dell’Autorità AEEG, Guido Bortoni, presentando il rapporto  annuale sulle tariffe dell’elettricità alla Camera dei Deputati: preoccupantti i dati sulla liberalizzazione del mercato, con prezzi che non accennano a diminuire e morosità delle famiglie in continuo aumento.

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Il governo ha compiuto il primo passo della riforma del catasto, destinata ad alzare la rendita degli immobili con effetti non tanto sul valore di mercato, quanto sulle tasse. Il decreto legislativo esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 20 giugno, in attuazione delle delega fiscale riguarda le commissioni censuarie, che dovranno stabilire il nuovo valore delle rendite catastali.

Si tratta di un passaggio importante, perché sulla base della rendita catastale si calcola l’IMU. E siccome il risultato della riforma sarà un generale aumento delle rendite (fino a dieci volte tanto), sarà poi necessario adeguare i coefficienti di rivalutazione, facendo attenzione al criterio stabilito dalla delega fiscale: l’invarianza di gettito.

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