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Il costo della bolletta energetica e la dipendenza dall’estero per la fornitura di gas ed energia elettrica, che fa lievitare i prezzi sono un problema per l’Italia, e le politiche adottate, compresi i tagli retroattivi agli incentivi per le Rinnovabili, non aiutano l’Italia a rendersi indipendente dal punto di vista energetico puntando sull’eco-sostenibilità: è il monito lanciato dal presidente dell’Autorità AEEG, Guido Bortoni, presentando il rapporto  annuale sulle tariffe dell’elettricità alla Camera dei Deputati: preoccupantti i dati sulla liberalizzazione del mercato, con prezzi che non accennano a diminuire e morosità delle famiglie in continuo aumento.

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Il governo ha compiuto il primo passo della riforma del catasto, destinata ad alzare la rendita degli immobili con effetti non tanto sul valore di mercato, quanto sulle tasse. Il decreto legislativo esaminato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 20 giugno, in attuazione delle delega fiscale riguarda le commissioni censuarie, che dovranno stabilire il nuovo valore delle rendite catastali.

Si tratta di un passaggio importante, perché sulla base della rendita catastale si calcola l’IMU. E siccome il risultato della riforma sarà un generale aumento delle rendite (fino a dieci volte tanto), sarà poi necessario adeguare i coefficienti di rivalutazione, facendo attenzione al criterio stabilito dalla delega fiscale: l’invarianza di gettito.

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Il DM 30 novembre 2013 ha aumentato per tutti i soggetti IRES la misura degli acconti a 102,5% per il 2013 e a 101,5% per il 2014, mentre il DL 133/2013 ha previsto l’applicazione di un’addizionale una tantum, in via transitoria, per enti creditizi e finanziari e imprese assicurative (di cui all’articolo 1 del Dl 87/1992). Pertanto, banche, società finanziarie e compagnie di assicurazioni sono tenute a versare per il 2013 un’addizionale IRES dell’8,5% che sommata all’aliquota ordinaria del 27,5% porta l’imposta al 36%. L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 15/E del 5 giugno scorso, ne ha dettato le modalità applicative.

Acconti IRES

• 2013: 102,5% per tutti i soggetti IRES; 130% per enti creditizi e finanziari.
• 2014: 101,5% per tutti i soggetti IRES

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Semplificazioni fiscali per imprese, società fra professionisti (STP) e lavoratori autonomi (spese di vitto e alloggio): è tutto contenuto nei decreti legislativi approvati dal Consiglio dei Ministri del 20 giugno, in attuazione dell’articolo 7 della legge 23/2014 (Delega Fiscale). Gli stessi provvedimenti danno il via alla dichiarazione dei redditi precompilata. L’iter prevede ora ulteriori passaggi: prima il vaglio delle commissioni parlamentari competenti, quindi di nuovo l’esame del CdM per l’approvazione definitiva. Vediamo i passaggi più rilevanti per imprese e professionisti.

Rimborsi

Eliminati tutti gli adempimenti per chiedere i rimborsi IVA fino a 15mila euro (soglia alzata rispetto ai 5mila precedenti) e semplificata la procedura per quelli superiori a tale soglia (niente più garanzie a favore dello Stato: basteranno la dichiarazione o l’istanza da cui emerge il credito IVA richiesto a rimborso e le eventuali dichiarazioni sostitutive).

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