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Il DM 30 novembre 2013 ha aumentato per tutti i soggetti IRES la misura degli acconti a 102,5% per il 2013 e a 101,5% per il 2014, mentre il DL 133/2013 ha previsto l’applicazione di un’addizionale una tantum, in via transitoria, per enti creditizi e finanziari e imprese assicurative (di cui all’articolo 1 del Dl 87/1992). Pertanto, banche, società finanziarie e compagnie di assicurazioni sono tenute a versare per il 2013 un’addizionale IRES dell’8,5% che sommata all’aliquota ordinaria del 27,5% porta l’imposta al 36%. L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 15/E del 5 giugno scorso, ne ha dettato le modalità applicative.

Acconti IRES

• 2013: 102,5% per tutti i soggetti IRES; 130% per enti creditizi e finanziari.
• 2014: 101,5% per tutti i soggetti IRES

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Semplificazioni fiscali per imprese, società fra professionisti (STP) e lavoratori autonomi (spese di vitto e alloggio): è tutto contenuto nei decreti legislativi approvati dal Consiglio dei Ministri del 20 giugno, in attuazione dell’articolo 7 della legge 23/2014 (Delega Fiscale). Gli stessi provvedimenti danno il via alla dichiarazione dei redditi precompilata. L’iter prevede ora ulteriori passaggi: prima il vaglio delle commissioni parlamentari competenti, quindi di nuovo l’esame del CdM per l’approvazione definitiva. Vediamo i passaggi più rilevanti per imprese e professionisti.

Rimborsi

Eliminati tutti gli adempimenti per chiedere i rimborsi IVA fino a 15mila euro (soglia alzata rispetto ai 5mila precedenti) e semplificata la procedura per quelli superiori a tale soglia (niente più garanzie a favore dello Stato: basteranno la dichiarazione o l’istanza da cui emerge il credito IVA richiesto a rimborso e le eventuali dichiarazioni sostitutive).

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Nessuna sanzione per chi pagherà in ritardo la TASI o commetterà errori di calcolo stando a quanto dichiarato dal sottosegretario all’economia Enrico Zanetti nel question time alla Camera. La motivazione risiede nella troppa incertezza che è stata generata dal caos delle mancate delibere dei Comuni. Negli ultimi tempi, proprio a causa dei dubbi su IMU e TASI le cui scadenze arrivano in concomitanza con le dichiarazioni dei debiti, il CAF si sono trovati in estrema difficoltà così come i contribuenti che chiedevano aiuto ai centri di assistenza fiscale e ai Comuni.

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Al via i controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate sui dati relativi agli Studi di Settore 2011. I controlli dell’Agenzia stanno avvenendo direttamente nelle sedi delle aziende, per verificare la veridicità dei dati relativi agli Studi di Settore.

Si tratta di accessi brevi, precisi e circostanziati sugli Studi di Settore relativi al periodo d’imposta 2011 il cui obiettivo è quello di rilevare elementi probatori idonei per eventuali rettifiche, oltre a Gerico. I controlli possono essere effettuati in tutte le imprese, anche se risultate congrue e/o coerenti.

I funzionari dell’Agenzia andranno quindi a verificare i dati:

  • sulla struttura aziendale quali legale rappresentante, personale dipendente presente, locali destinati all’esercizio dell’attività,eventuale presenza di beni strumentali rilevanti;
  • documenti fiscali, contabili ed extracontabili.
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