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Potrebbero slittare alcuni dei termini per la dichiarazione dei redditi 2014 e più in particolare la scadenza per la presentazione dei modelli 730 e UNICO, che potrebbe essere spostate rispettivamente dal 31 maggio al mese di luglio e dal 30 giugno al 20 agosto.

Troppe scadenze fiscali

La motivazione risiede nella sovrapposizione di un gran numero di scadenze fiscali che stanno sovraccaricando i centri di assistenza fiscale (CAF) e i professionisti abilitati, senza considerare il ritardo nel rilascio del software Gerico per gli Studi di Settore, indispensabile per alcune dichiarazioni dei redditi. A creare notevoli problemi è poi l’avvicinarsi della scadenza per la TASI, sulla quale i 400.000  contribuenti interessati dall’imposta hanno non pochi dubbi e chiedono pertanto assistenza. CAF e professionisti, alle prese anche con i calcoli IMU auspicano quindi la proroga per i modelli 730 e UNICO, ma anche per IVA e Studi di Settore.

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Lo aveva anticipato il presidente ANCI, Piero Fassino e lo ha confermato il premier, Matteo Renzi: il rinvio TASI nei Comuni che non hanno deliberato entro il 23 maggio sarà a ottobre:

«ai Comuni che vogliono evitare di fissare l’aliquota per motivi elettorali e per aspettare di scegliere i nuovi sindaci è stato consentito di andare a ottobre».

Calendario scadenze

In attesa di provvedimento ufficiale di proroga il nodo delle scadenze si sta sciogliendo:

  • 16 giugno acconto TASI-IMU nei Comuni con delibera IUC e acconto IMU negli altri (con aliquote 2013).
  • 16 ottobre acconto TASI nei Comuni senza delibera entro la scadenza.
  • 16 dicembre saldo TASI-IMU.
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Ha ottenuto il via libera definitivo alla Camera il Piano Casa, ormai convertito in Legge con 272 voti favorevoli e 92 contrari. Tra le principali novità della Legge l’eliminazione del vincolo introdotto dalla Legge di Stabilità 2014 sul Bonus Mobili che imponeva di che le spese sostenute per l’acquisto di arredamenti e grandi elettrodomestici non fossero superiori a quelle relative alla ristrutturazione edilizia. Novità anche sul della cedolare secca, la cui aliquota resta confermata al 10% (invece del 15%) per i contratti a canone concordato per il periodo che va dal 2014 al 2017.

Bonus Mobili

Per l’acquisto di mobili dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 è possibile fruire delle detrazioni IRPEF pari al 50% in 10 anni anche se le spese sostenute superano quelle per i connessi lavori di ristrutturazione (articolo 7, commi 2-bis e 2-ter). Resta tuttavia fermo il tetto dei 10 mila euro, soglia oltre la quale non è possibile richiedere  la detrazione di imposta.

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Primi segnali di ripresa per il mercato dei mutui, secondo le ultime rilevazioni Abi nei primi tre mesi dell’anno si è registrato un aumento pari al +20%  rispetto allo stesso periodo del 2013 per un tasso medio sui nuovi mutui del 3,39%, tornato ai livelli di luglio 2011 grazie anche al calo dello spread. Il rapporto mensile dell’Abi fa riferimento alle nuove erogazioni riferite ad un campione di 88 banche.

Mercato immobiliare

A contribuire alla ripresa del mercato dei mutui c’è stato soprattutto il calo dei prezzi del mercato immobiliare che ha reso più accessibile l’acquisto di immobili per le famiglie, concentrato in particolar modo al Sud. Tra le 19 regioni considerate registrano invece condizioni di non accessibilità il Lazio, la Toscana e la Liguria, a causa di fattori che fanno salire le quotazioni delle case quali la presenza di grossi agglomerati urbani, una notevole attrattività turistica e un patrimonio residenziale di particolare pregio.

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