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Non si placa la crisi dei prestiti e dei mutui per imprese e famiglie in Italia, secondo le rilevazioni di Crif Decision Solutions l’importo erogato è ulteriormente calato nel corso del 2013.

Importi medi

Per i mutui ipotecari l’importo medio è stato pari a 141.254 euro, pari al -3,5% rispetto al 2012, per i prestiti personali la flessione è pari al -3,8%, per un importo medio di 12.185 euro, mentre per i prestiti finalizzati il calo è stato del -2,7%, con un importo medio pari a 3.979 euro.

Crisi economica e del lavoro

A motivare il trend fortemente negativo c’è la forte debolezza della domanda interna, soprattutto per quanto riguarda le forme tecniche del credito al consumo e dei mutui immobiliari. Va poi considerata la continua crisi del mondo del lavoro, con un tasso di disoccupazione è continuato a crescere. Infatti, nonostante il 2013 si sia chiuso con segnali incoraggianti, l’anno è stato caratterizzato dal perdurare della crisi economica e da un quadro economico ancora fragile.

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Non c’è solo la maggiorazione Tasi-IMU dello 0,08% nel decreto Salva Roma ter sulla finanza locale: ci sono anche aggravi fiscali sul fronte TARI (imposta sui rifiuti) che gravano sulle imprese. Fra gli emendamenti approvati alla legge di conversione, c’è la cancellazione della riduzione della tariffe per le imprese che avviano i rifiuti al riciclo, ed esclude dal beneficio quelli avviati al recupero.

Risultato: Rete Imprese Italia calcola che per le imprese in vista ci sia un ulteriore rincaro di 2 miliardi di euro. E chiede, di conseguenza, al parlamento di rivedere la formulazione della norma, eliminando questo ulteriore aggravio per le imprese. Ricordiamo i riferimenti normativi precisi: la TARI è stata istituita dalla Legge di Stabilità 2014, dai commi 641 e seguenti dell’articolo unico, e poi modificata con il Dl 16/2014, articolo 2, comma 1, lettera e.

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La tassazione sulla casa in continua evoluzione porta i contribuenti a fare i conti con ulteriori novità in sede di dichiarazione dei redditi 2014: nuovi campi IMU nei modelli 730 e Unico PF, nuovi calcoli per la rendita catastale, nuova IRPEF sulle case sfitte, nuove situazioni particolari, nuovi incentivi per la cedolare secca. Vediamo come si riportano le tre tasse sugli immobili nel Modello 730/2014 e in UNICO PF partendo dalla regola generale:

  • IMU e Mini IMU in sostituzione dell’IRPEF;
  • IRPEF (al 50%) per immobili non locati nello stesso comune dell’abitazione principale, anche se assoggettati a IMU.
  • Cedolare secca ulteriormente ridotta per affitti a canone concordato.
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Fra TASI, TARI e IMU, le tasse sugli immobili in questo 2014 raggiungono nuovi record, ma la crisi del mercato immobiliare fa scendere il prelievo legato ai trasferimenti di proprietà dell’immobili (compravendite) e le novità legislative rivitalizzano il mercato degli affitti, come la riduzione della cedolare secca sui canoni concordati. Vediamo una scheda su tutte le principali novità, fiscali e normative, relative al mercato immobiliare 2014 cercando anche di calcolarne il peso per le tasche dei proprietari

Tasse sulla proprietà

La Cgia di Mestre (report compatativo 2007-2014) calcola che quest’anno i proprietari di immobili pagheranno più imposte, nonostante la diminuzione delle tasse sul trasferimento di proprietà e di un andamento stabile di quelle sulla reddidività degli immobili. A salire è l’imposizione sulla proprietà, che costerà 32,5 miliardi (+4,6 mld rispetto al 2013).

Quindi, nel 2014 si pagherà di più dell’anno scorso e, rispetto al 2007 parliamo di +28%, con il seguente dettaglio:

  • Trasferimento (Iva, bollo e registro, Catasto): -23%
  • Redditività (Irpef, Ires): +1%
  • Proprietà (IMU, TASI e TARI nella IUC): +88%.
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