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Il Governo sta studiando il modo di rendere il Bonus Mobili un’agevolazione strutturale, o almeno di prorogarlo fino al 2020 (detrazioni IRPEF come incentivo all’acquisto di arredi ed elettrodomestici associati ad una ristrutturazione edilizia agevolata). Con il Piano Strategico Nazionale per il Turismo potrebbero arrivare anche detrazioni ad hoc per gli alberghi.

Bonus Mobili

Ad annunciarlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, all’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano. Necessario, tuttavia, trovare le coperture necessarie a garantire la proroga alle detrazioni del 50% previste dal DL Ecobonus 63/2013 e concesse a chi acquista mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza in fase di ristrutturazione.

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Per la prima rata TASI-IMU 2014 (non applicata alle abitazioni principali), per sapere quanto pagare di tassa sugli immobili si deve guardare la delibera del proprio Comune di appartenenza, con specifiche aliquote, agevolazioni e regole particolari. Ma quest’anno, oltre al rebus sull’entità della tassa ignota fino all’ultimo minuto (la scadenza del 31 maggio per le delibere è a ridosso del termine di pagamento del 16 giugno), si aggiunge il caos sul numero di rate.

Rata unica a saldo

I proprietari di prime case in tutti quei Comuni in cui non ci sarà una nuova delibera sulla Tasi-IMU 2014 entro la scadenza non pagano l’acconto del 16 giugno:

il comune è tenuto ad effettuare l’invio, esclusivamente in via telematica, della predetta deliberazione, entro il 23 maggio 2014, mediante inserimento del testo della stessa nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale

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Nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera sono stati approvati alcuni emendamenti al decreto legge n. 16/2014 (c.d. “Salva Roma-ter”) contenente disposizioni urgenti in materia di tributi locali. Tali modifiche saranno ora vagliate dall’Aula per l’iter di conversione che dovrebbe avvenire entro il 5 maggio.

Le novità riguardano le modifiche alla disciplina del tributo per i servizi indivisibili (TASI), nonché alla disciplina della tassa sui rifiuti (TARI) e dell’IMU.

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Consumi congelati, se non si riaggancia la crescita ai livelli pre-crisi si tornerà nel 2046: il punto sul mercato dei beni durevoli e su quello immobiliare.

Da qualche mese è inizata una fase di stabilizzazione sul fronte consumi di beni durevoli, mentre nel mercato immobiliare si registrano sconti al raddoppio per chi vuole investire nel mattone, con crollo dei prezzi e svalutazioni. E Confcommercio avverte: in assenza di miglioramenti sul versante occupazionale e del reddito, niente ripresa.

Immobiliare

In base ai dati ISTAT i prezzi delle case sono scesi del 5,6%  nel 2013 mentre il numero delle compravendite è in negativo nonostante in leggera ripresa rispetto al baratro in cui erano sprofondate nel 2012. Il grosso del mercato è rappresentato dagli immobili residenziali (93,4%), con un andamento che si riflette sui mutui, risaliti da -24% a -1,5% in un trimestre. Secondo il CRIF anche nel primo trimestre 2014 la domanda di mutui immobiliari è cresciuta (9,6%), ma per consolidare il trend serve aumentare il potere di acquisto degli stipendi e stimolare i consumi consolidando redditi e lavoro.

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