News

0882.33.34.27

info@casaemutuo.net

La riduzione al 10% dell’aliquota fissa sui canoni di locazione concordati non è l’unica novità sulla cedolare secca del 2014: da gennaio è scattato il divieto di usare il contante per pagare l’affitto (previsto dalla Legge di Stabilità), da febbraio è operativo il nuovo modello RLI per i contratti immobiliari e in marzo la Corte Costituzionale ha bocciato il condono degli affitti in nero.

Piano Casa: tassa ridotta

La cedolare secca per gli affitti a canone concordato è scesa al 10% dal 15% (in confronto al 21% delle locazioni libere) arrivando  – la ratio è incentivare l’utilizzo di questo strumento, che ad oggi non ha dato i risultati sperati (sono circa 65mila i contratti con cedolare secca su 2 milioni di locazioni) – ma si applica solo negli affitti tipo “3 + 2″  e solo a partire dal primo gennaio 2014,  con riduzione valida fino al 2017, anche per le le abitazioni date in locazione a cooperative o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione.

Approfondisci

I proprietari di prime case che hanno pagato la mini IMU a gennaio non devono versare IRPEF e addizionali per questi immobili. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate, che ha anche corretto i modelli 730/2014 e relative istruzioni.

Modello 730 con rettifica

La precisazione sul trattamento fiscale della Mini IMU è contenuta nel provvedimento n. 34411 del 10 marzo 2014, che chiarisce anche altri punti relativi alla compilazione (ad esempio, la corretta compilazione della casella “730 senza sostituto” per i contribuenti che hanno perso il lavoro (e quindi non hanno più un sostituto d’imposta) ma che da quest’anno possono presentare il 730 invece del modello UNICO.

Mini IMU nel 730

La precedente formulazione del modello 730/2014 lasciava dubbi interpretativi su come dovessero comportarsi i proprietari di immobili che, in virtù delle disposizioni legislative 2013, non hanno pagato l’IMU sulla prima casa (abolita per il 2013) ma hanno dovuto versare il conguaglio di gennaio 2014 (la cosiddetta mini IMU). Le istruzioni di compilazione non contemplavano questo caso.  Il chiarimento, è servito a coprire meglio il quadro:

  • IMU non pagata affatto: il reddito delle prime case e relative pertinenze che hanno goduto dell’abolizione 2013 senza dover versare la Mini IMU concorre alla formazione dell’imponibile ai fini IRPEF, beneficiando però di una deduzione pari all’ammontare della rendita catastale.
  • IMU pagata: le abitazioni principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) che hanno già pagato l’IMU, non devono pagare l’IRPEF in dichiarazione dei redditi, per cui non beneficiano della relativa deduzione.
  • Mini IMU pagata: i chiarimenti, inseriti nel Modello 730/2014 rettificato prevedono che gli immobili soggetti alla Mini IMU di gennaio non pagano nè IRPEF nè addizionali e, non concorrendo all’imponibile, non godono neppure delle relative deduzioni. In questi casi, nella colonna 12 del quadro B  (redditi da fabbricati) dedicata ai casi particolari IMU va indicato il codice 2. Inoltre è necessario riportare alla voce “IMU dovuta per il 2013“  (colonna 10) la Mini IMU, per quanto tra le note si legga più sotto: se l’Imu non è stata versata o è stata versata in misura inferiore indicare comunque l’imposta “dovuta”.

Barbara Weisz, PMI.it

Approfondisci

Via libera dall’ultimo Consiglio dei Ministri al Piano Casa da 1,7 miliardi di euro con novità anche per quanto riguarda il Bonus Mobili, al Piano Scuole da 3,5 miliardi, alle misure per tutela del territorio e la lotta al dissesto idrogeologico da 1,5 miliardi e a quelle per il pagamento dei debiti della PA da 68 miliardi.

Piano Casa

I dettagli del Piano Casa sono stati illustrati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, tre i punti cardine del programma:

  • lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale;
  • l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari;
  • il sostegno all’affitto a canone concordato.
Approfondisci

Il mercato immobiliare italiano è tornato indietro di 30 anni. Nel 2013 le compravendite residenziali sono diminuite del 9,2% a quota 403mila, sotto i livelli del 1985. Lo dice l’agenzia delle Entrate. E dice anche che nel 2013 stati erogati mutui per l’acquisto di un’abitazione per 17,6 miliardi di euro, il 10,6% in meno rispetto al 2012.

Le compravendite di abitazioni realizzate nel 2013 avvalendosi di un mutuo, con iscrizione di ipoteca sugli immobili acquistati a garanzia del credito, sono calate del 7,7% annuo. Per un’abitazione il capitale medio erogato nel 2013 è stato di 122mila euro, circa 4mila euro in meno rispetto al 2012. È pari a 22 anni e mezzo la durata media di un mutuo stipulato nel 2013, lievemente inferiore al dato medio del 2012 (22,9 anni).

Approfondisci