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Via libera dall’ultimo Consiglio dei Ministri al Piano Casa da 1,7 miliardi di euro con novità anche per quanto riguarda il Bonus Mobili, al Piano Scuole da 3,5 miliardi, alle misure per tutela del territorio e la lotta al dissesto idrogeologico da 1,5 miliardi e a quelle per il pagamento dei debiti della PA da 68 miliardi.

Piano Casa

I dettagli del Piano Casa sono stati illustrati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, tre i punti cardine del programma:

  • lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale;
  • l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari;
  • il sostegno all’affitto a canone concordato.
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Il mercato immobiliare italiano è tornato indietro di 30 anni. Nel 2013 le compravendite residenziali sono diminuite del 9,2% a quota 403mila, sotto i livelli del 1985. Lo dice l’agenzia delle Entrate. E dice anche che nel 2013 stati erogati mutui per l’acquisto di un’abitazione per 17,6 miliardi di euro, il 10,6% in meno rispetto al 2012.

Le compravendite di abitazioni realizzate nel 2013 avvalendosi di un mutuo, con iscrizione di ipoteca sugli immobili acquistati a garanzia del credito, sono calate del 7,7% annuo. Per un’abitazione il capitale medio erogato nel 2013 è stato di 122mila euro, circa 4mila euro in meno rispetto al 2012. È pari a 22 anni e mezzo la durata media di un mutuo stipulato nel 2013, lievemente inferiore al dato medio del 2012 (22,9 anni).

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Internet tra le spese condominiali, come l’ascensore o la manutenzione del giardino. Uno scenario che in alcuni edifici di ultima generazione – magari cablati in fibra ottica – è già realtà. Nella maggioranza dei condomìni, però, raggiunti da vecchi cavi di rame, spesso si naviga a fatica attraverso i “classici” abbonamenti Adsl privati. Cambiare è però possibile: soprattutto dove il collegamento è assente o molto lento si può verificare se la propria zona sia coperta dal servizio di un provider che riesca a fornire più “banda” all’edificio. Possibilmente a minor prezzo, grazie anche alla condivisione del traffico dati con i vicini di casa

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Confermato anche a febbraio il segno positivo che a partire dal luglio scorso caratterizza la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane. Seppur in leggera diminuzione rispetto all’incremento registrato a gennaio (+10,5%), il +8,4% di febbraio consolida la dinamica positiva che senza interruzioni ha caratterizzato le ultime 8 rilevazioni.

Negli ultimi mesi – evidenzia Crif – le domande di mutuo hanno recuperato quasi tutto il terreno perso nel corso degli ultimi due anni, ma rimane ancora pesante il ritardo rispetto ai volumi precedenti. Se infatti si confronta il numero di domande presentate a febbraio 2011 il calo rispetto al mese è scorso è del 48,2% (dato simile se il confronto viene fatto con il 2010).

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