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Internet tra le spese condominiali, come l’ascensore o la manutenzione del giardino. Uno scenario che in alcuni edifici di ultima generazione – magari cablati in fibra ottica – è già realtà. Nella maggioranza dei condomìni, però, raggiunti da vecchi cavi di rame, spesso si naviga a fatica attraverso i “classici” abbonamenti Adsl privati. Cambiare è però possibile: soprattutto dove il collegamento è assente o molto lento si può verificare se la propria zona sia coperta dal servizio di un provider che riesca a fornire più “banda” all’edificio. Possibilmente a minor prezzo, grazie anche alla condivisione del traffico dati con i vicini di casa

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Confermato anche a febbraio il segno positivo che a partire dal luglio scorso caratterizza la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane. Seppur in leggera diminuzione rispetto all’incremento registrato a gennaio (+10,5%), il +8,4% di febbraio consolida la dinamica positiva che senza interruzioni ha caratterizzato le ultime 8 rilevazioni.

Negli ultimi mesi – evidenzia Crif – le domande di mutuo hanno recuperato quasi tutto il terreno perso nel corso degli ultimi due anni, ma rimane ancora pesante il ritardo rispetto ai volumi precedenti. Se infatti si confronta il numero di domande presentate a febbraio 2011 il calo rispetto al mese è scorso è del 48,2% (dato simile se il confronto viene fatto con il 2010).

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Quesito: Il titolare di una prima casa ha venduto il fabbricato in data 24 giugno 2013: è stata eliminata la prima rata e sulla seconda non essendo più in possesso del fabbricato deve pagare la mini-Imu sui primi sei mesi?

Risposta: La c.d. mini-Imu, prevista per i soggetti titolari di un immobile adibito a prima abitazione, è dovuta (per il solo 2013) nel caso in cui il fabbricato sia sito in un Comune che ha deciso di aumentare la soglia dell’aliquota, prevista ex lege al 4 per mille. Nel caso contrario (vedi il Comune di Venezia) nulla è dovuto dal contribuente che non deve preoccuparsi della prossima scadenza fissata per il 24 gennaio 2013. Per conoscere l’aliquota applicata dal Comune basta consultare il sito web istituzionale.

Michele Brusaterra, Il Sole 24 ORE

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Quesito: Un soggetto persona fisica, in relazione ad una ristrutturazione dell’immobile e quindi al cambio d’uso dello stesso da rurale a residenziale, ha diritto alle detrazioni fiscali?

Risposta: I lavori di ristrutturazione edilizia danno diritto alla detrazione anche se effettuati su unità immobiliari rurali, come previsto dall’art. 16-bis, comma 1, lett. b) del D.P.R. n. 917/86. Si ricorda che per lavori di ristrutturazione si intendono quelli indicati all’art. 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con D.P.R. n. 380/2001 e successive modificazioni. Nella Guida alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate (disponibile su http://www.agenziaentrate.gov.it) sono fatti alcuni esempi. Si ricorda che la detrazione non spetta per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una nuova costruzione.

Michele Brusaterra, Il Sole24 ORE

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