News

0882.33.34.27

info@casaemutuo.net

La Corte Suprema di Cassazione con la Sentenza 17 febbraio 2013, n. 3636 è intervenuta nuovamente in relazione alle obbligazioni contratte dal condominio verso terzi.

Il caso in esame. Le attrici, proprietarie di un appartamento sito in un condominio, avevano chiesto la condanna di un condomino a pagare loro la quota di spettanza di spese condominiali attinenti al corrispettivo di un  contratto di appalto intercorso tra il condominio ed una società cooperativa.

Approfondisci

A introdurre il divieto di usare il contante per le locazioni abitative – per qualsiasi importo – è la legge di stabilità (legge 147/2013, articolo 1, comma 50). Un divieto più severo di quello “generale” previsto dalla normativa antiriciclaggio, per cui l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili scatta solo da 1.000 euro in su. La nuova norma è entrata in vigore il 1° gennaio 2014, ma ora il dipartimento del Tesoro inverte la rotta e cancella l’obbligo in via interpretativa.

Il chiarimento del Tesoro permette di pagare in contanti gli affitti abitativi fino a 999,99 euro e “sana” anche la situazione di quei proprietari che hanno ricevuto il canone in denaro a partire dal 1° gennaio 2014. Nessun problema neppure per le locazioni dei box auto e di tutti gli immobili non residenziali, che non erano toccati dalla “stretta” contenuta nella legge di stabilità.

Approfondisci

Aspetti legislativi. In parte l’invivibilità delle nostre città dipende anche dalla carenza di spazi adeguati per il parcheggio delle automobili. Tale problema è stato affrontato originariamente dal legislatore con il decreto ministeriale del 2 aprile 1968 (art. 3) a cui si deve l’introduzione di un limite inderogabile di densità edilizia. Successivamente l’art. 41-sexies della legge urbanistica – introdotto dall’art. 18 della legge 6 agosto 1967 n. 765/1967 (c.d.”Legge Ponte”) ha previsto che “nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione”. Da tale disposizione è scaturito il vincolo di destinazione delle aree destinate a parcheggio.

Approfondisci

L’art. 63, lett. c della Legge 27.12.2013 n. 147 ,  pubblicata sulla G.U. 27.12.2013 (legge di stabilità 2014) stabilisce che il notaio o altro pubblico ufficiale è tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato l’intero prezzo o corrispettivo, ovvero il saldo degli stessi, se determinato in denaro, oltre alle somme destinate ad estinzione delle spese condominiali non pagate o di altri oneri dovuti in occasione del ricevimento o dell’autenticazione, di contratti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione od estinzione di altro diritto reale su immobili o aziende.

I successivi artt. 64 e 65 specificano che gli importi depositati presso il conto corrente di cui al comma 63 costituiscono patrimonio separato. Dette somme sono escluse dalla successione del notaio o altro pubblico ufficiale e dal suo regime patrimoniale della famiglia, sono assolutamente impignorabili a richiesta di chiunque ed assolutamente impignorabile ad istanza di chiunque è altresì il credito al pagamento o alla restituzione della somma depositata.

Approfondisci