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È legittimo il recesso del promissario acquirente in caso di consegna dell’immobile privo del certificato di abitabilità. È configurabile il grave inadempimento per consegna di “aliud pro alio”, con conseguente condanna del promittente venditore a pagare il doppio della caparra.

Il caso. I proprietari di un immobile citavano in giudizio il promissario acquirente al fine di sentir dichiarare il grave inadempimento al contratto preliminare di vendita avente ad oggetto l’unità immobiliari di loro proprietà e la legittimità del loro recesso dal predetto contratto, con conseguente diritto degli stessi di trattenere la caparra loro versata in sede di sottoscrizione del preliminare. Il convenuto si opponeva alla domanda, deducendo che inadempienti dovevano considerarsi gli attori, che avevano promosso la vendita dell’immobile, privo del certificato di abitabilità, peraltro ad un prezzo maggiore di quello concordato tra Comune e costruttore.

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APE IN POCHI CASI – LA CERTIFICAZIONE NON È NECESSARIA PER INTERVENTI «MINORI» COME INFISSI, PANNELLI SOLARI E CALDAIE

Non solo nuove realizzazioni, compravendita e affitto di immobili. L’attestato di prestazione energetica è fondamentale anche per chi ristruttura casa e deve dimostrare di aver “spinto” sull’efficienza energetica e di poter così accedere alla detrazione del 55/65 per cento.
A stabilirlo è il comma 1-ter dell’articolo 6 del Dlgs 192/2005, modificato dal Dlgs 311/2006 e in vigore dal 1° gennaio del 2007. In caso di riqualificazione in chiave sostenibile di un immobile, l’Ape (in precedenza Ace) è uno dei documenti fondamentali per ottenere l’incentivo. Ragione per cui la spesa necessaria per redigerlo può essere anch’essa detratta. Il documento deve essere compilato e conservato concluse le opere, insieme all’Attestato di qualificazione energetica e alla scheda informativa dell’intervento (questi ultimi due, devono anche essere inviati per via telematica all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori).

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L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA NELL’ANALISI OPERATIVA DEL NOTARIATO
Il Consiglio nazionale del notariato con lo studio 657/2013/C ha illustrato in una dettagliatissima analisi la disciplina della certificazione energetica. Lo studio evidenzia, preliminarmente, che con il Dl 63/2013 è stata data attuazione alla nuova direttiva comunitaria in materia di rendimento energetico nell’edilizia:
– da un lato, viene soppresso l’attestato di certificazione energetica, definito come il documento attestante la prestazione energetica ed eventualmente alcuni parametri energetici caratteristici dell’edificio;
– dall’altro, viene introdotto, in suo luogo, l’attestato di prestazione energetica, definito come il documento, redatto e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.
La finalità di tale attestato è quella di essere chiamato a svolgere il ruolo di strumento di “informazione” del proprietario, dell’acquirente (anche a titolo gratuito) e/o del locatario circa la prestazione energetica e il grado di efficienza energetica degli edifici.

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AGEVOLAZIONI
Lavori mai così convenienti – Non solo bonus al 50% (anche per il 2014): in arrivo mutui agevolati, parcelle liberalizzate, prezzi dei lavori in calo

Ristrutturazioni leggere o pesanti, manutenzioni straordinarie, riqualificazioni, interventi per mettere in sicurezza l’edificio: per il recupero abitativo non c’è mai stato un momento così conveniente. Il perno della convenienza resta il bonus fiscale al 50% riconfermato per il 2014 (allargato all’acquisto di mobili ed elettrodomestici) ma bisogna fare in fretta perché il 2014 sarà l’ultimo anno a questi livelli di sgravio.

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