0882.33.34.27

info@casaemutuo.net

L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA NELL’ANALISI OPERATIVA DEL NOTARIATO
Il Consiglio nazionale del notariato con lo studio 657/2013/C ha illustrato in una dettagliatissima analisi la disciplina della certificazione energetica. Lo studio evidenzia, preliminarmente, che con il Dl 63/2013 è stata data attuazione alla nuova direttiva comunitaria in materia di rendimento energetico nell’edilizia:
– da un lato, viene soppresso l’attestato di certificazione energetica, definito come il documento attestante la prestazione energetica ed eventualmente alcuni parametri energetici caratteristici dell’edificio;
– dall’altro, viene introdotto, in suo luogo, l’attestato di prestazione energetica, definito come il documento, redatto e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.
La finalità di tale attestato è quella di essere chiamato a svolgere il ruolo di strumento di “informazione” del proprietario, dell’acquirente (anche a titolo gratuito) e/o del locatario circa la prestazione energetica e il grado di efficienza energetica degli edifici.

Approfondisci

AGEVOLAZIONI
Lavori mai così convenienti – Non solo bonus al 50% (anche per il 2014): in arrivo mutui agevolati, parcelle liberalizzate, prezzi dei lavori in calo

Ristrutturazioni leggere o pesanti, manutenzioni straordinarie, riqualificazioni, interventi per mettere in sicurezza l’edificio: per il recupero abitativo non c’è mai stato un momento così conveniente. Il perno della convenienza resta il bonus fiscale al 50% riconfermato per il 2014 (allargato all’acquisto di mobili ed elettrodomestici) ma bisogna fare in fretta perché il 2014 sarà l’ultimo anno a questi livelli di sgravio.

Approfondisci

MUTUI
ABI-CDP: 2 MILIARDI PER I MUTUI AGEVOLATI

Via libera all’erogazione dei 2 miliardi di Cassa depositi e prestiti destinati a mutui agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione di case. Per le banche il rubinetto si aprirà il prossimo 7 gennaio, quando riceveranno l’ammontare richiesto (massimo 150 milioni al mese per istituto). Le richieste per le banche si apriranno il prossimo 10 dicembre. Ma già gli istituti potranno fare proposte alle famiglie. In base alla convenzione, firmata da Abi e Cdp nella tarda serata di mercoledì 20 novembre, le banche dovranno indicare lo “sconto” per il mutuatario – indicato in basis point o in riduzione percentuale – rispetto ad analoghi prodotti che lo stesso istituto propone.

Approfondisci

CONTRATTI IMMOBILIARI
La crisi spinge forme d’acquisto «alternative»

Prendere una casa in affitto e avere la possibilità di acquistarla dopo qualche anno a condizioni prestabilite, recuperando (in parte o in toto) i canoni versati. L’affitto con riscatto – o «rent to buy», nelle diverse formulazioni che spieghiamo nel dettaglio nelle pagine seguenti – resta un fenomeno di nicchia e difficilmente quantificabile ma, a detta degli operatori, sempre più in espansione. Il motivo del suo successo è legato alla crisi del mercato immobiliare e va ricercato in due condizioni di fondo: la difficoltà per molte famiglie ad accedere a un mutuo (e quindi a un acquisto “tradizionale”) e il consistente stock di invenduto (sono soprattutto i costruttori a usare questo strumento per “muovere” gli immobili).

Approfondisci