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MUTUI
ABI-CDP: 2 MILIARDI PER I MUTUI AGEVOLATI

Via libera all’erogazione dei 2 miliardi di Cassa depositi e prestiti destinati a mutui agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione di case. Per le banche il rubinetto si aprirà il prossimo 7 gennaio, quando riceveranno l’ammontare richiesto (massimo 150 milioni al mese per istituto). Le richieste per le banche si apriranno il prossimo 10 dicembre. Ma già gli istituti potranno fare proposte alle famiglie. In base alla convenzione, firmata da Abi e Cdp nella tarda serata di mercoledì 20 novembre, le banche dovranno indicare lo “sconto” per il mutuatario – indicato in basis point o in riduzione percentuale – rispetto ad analoghi prodotti che lo stesso istituto propone.

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CONTRATTI IMMOBILIARI
La crisi spinge forme d’acquisto «alternative»

Prendere una casa in affitto e avere la possibilità di acquistarla dopo qualche anno a condizioni prestabilite, recuperando (in parte o in toto) i canoni versati. L’affitto con riscatto – o «rent to buy», nelle diverse formulazioni che spieghiamo nel dettaglio nelle pagine seguenti – resta un fenomeno di nicchia e difficilmente quantificabile ma, a detta degli operatori, sempre più in espansione. Il motivo del suo successo è legato alla crisi del mercato immobiliare e va ricercato in due condizioni di fondo: la difficoltà per molte famiglie ad accedere a un mutuo (e quindi a un acquisto “tradizionale”) e il consistente stock di invenduto (sono soprattutto i costruttori a usare questo strumento per “muovere” gli immobili).

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LOCAZIONI
AFFITTO CON RISCATTO: PRELIMINARE TRASCRITTO

Il ristagno del mercato immobiliare spinge gli operatori a rispolverare e rinnovare formule d’acquisto alternative, che aiutino a posticipare l’accensione del mutuo a “tempi migliori”, o addirittura a evitarla. Ma molte sono le incertezze e i pericoli a cui si può andare incontro: è bene quindi capire a fondo lo strumento che si sta scegliendo prima di incappare in sgradite sorprese (vedi schede a fianco). Gli schemi proposti hanno caratteristiche (e tutele) diverse: il pagamento può esser dilazionato in parte o in tutto; si può partire da una locazione con opzione o obbligo di successivo acquisto; oppure da un trasferimento immediato della proprietà (ma a precise condizioni).
Per quanto si tratti ancora di un fenomeno di nicchia, tra i tentativi di compravendita si sta facendo largo l’affitto con riscatto largo o rent to buy (termine usato secondo alcuni impropriamente). Si tratta di espressioni “ombrello” sotto le quale trovano posto differenti soluzioni.

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IL 65% SI SCONTA ANCHE SE NON C’È L’AMMINISTRATORE
D. Possiedo un appartamento in una palazzina, composta da sei unità immobiliari, con quattro proprietari. Una famiglia possiede tre alloggi, mentre gli altri sono di proprietà individuale. Non abbiamo mai avuto un amministratore e abbiamo sempre regolato informalmente le piccole spese comuni (non c’è ascensore e in pratica si tratta solo di illuminazione, pulizia scale e un paio di interventi di potatura siepi all’anno). Ora vorremmo cambiare la caldaia e installare le valvole termostatiche in tutti gli alloggi, sfruttando la detrazione del 65%, ma faremo i lavori solo nella prossima primavera. Non avendo un amministratore, né tabelle millesimali, come possiamo fare per non perdere la detrazione?
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R. Tra gli interventi che fruiscono del 65% rientrano anche quelli per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) mediante l’installazione di caldaie a condensazione, con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, compresa l’installazione delle valvole termostatiche in tutti gli alloggi.
Nell’ipotesi di sostituzione dell’impianto al servizio del l’intero edificio residenziale (riscaldamento centralizzato), l’intervento è considerato come eseguito sulle parti comuni e tutti gli adempimenti sono effettuati dall’amministratore.

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