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affittasiCon la sentenza n. 4580/2015 la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale ogni comproprietario di un immobile locato è obbligato a registrare il contratto verbale di locazione ed è coobbligato solidale al pagamento dell’imposta proporzionale di registro, anche per gli affitti in nero. La decisione di imporre l’obbligo di registrazione del contratto verbale ed il pagamento del relativo tributo di un immobile in comproprietà affittato a tutti i contraenti nasce dal fatto che dalla parità del potere di gestione del bene spettante a ciascuno di essi (articolo 1105 cc) si presume, fino a prova contraria, che il contratto è stato stipulato con il consenso di tutti.

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acconto_730I lavoratori dipendenti e i pensionati che vogliono chiedere la riduzione dell’acconto 730/2015, relativo a IRPEF e cedolare secca, che i sostituti d’imposta versano in novembre, devono presentare la domanda, in forma scritta, all’impresa o all’ente previdenziale entro la fine del mese di settembre. Il Fisco calcola gli acconti in base ai redditi relativi all’annalualità precedente (quindi, nel caso specifico, in base ai redditi 2014, dichiarati nel 730/2015). Se il contribuente ritiene però che nel 2015 guadagnerà meno, oppure avrà oneri deducibili o detraibili maggiori, può chiedere un versamento inferiore a titolo di acconto 2015, rivolgendosi direttamente al proprio sostituto d’imposta.

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accise sull'energiaL’IVA pagata sulle accise in bolletta va rimborsata, a stabilirlo è stato un giudice di pace di Venezia. Il caso in esame riguardava una bolletta dell’ENEL, chiamata a restituire l’IVA presente nella bolletta di gas ed elettricità, calcolata anche sulle accise, all’utente che aveva presentato ricorso. Si trattava in particolare dell’IVA indebitamente pagata su 8 fatture per la fornitura di gas e 12 per l’elettricità, per un totale di 103,78 euro, più interessi e spese. Il giudice si è basato sul principio esposto dalla Corte di Cassazione, in seduta 3671/97, secondo il quale, salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra.

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TAX and Scissors (clipping path included)Un taglio tasse da 50 miliardi in cinque anni, iniziando nel 2016 da TASI, IMU e imbullonati, proseguendo con IRES, IRAP e IRPEF: è il programma annunciato dal premier Matteo Renzi in materia di politiche fiscali. Diverse le reazioni, dal sì dei sindaci alle perplessità delle opposizioni e di aree della stessa maggioranza, come la sinistra del PD.

La circostanza che il premier ha scelto per lanciare la proposta, l’assemblea del PD a EXPO 2015, fa pensare a una mossa o sfida politica che non manca di suscitare reazioni all’interno del partito, con l’ala sinistra che accusa il premier-segretario di demagogia sottolineando la somiglianza con simili annunci fatti, in passato, dall’ex premier Silvio Berlusconi. Il premier non solo non si sottrae al paragone ma in qualche modo rilancia, visto che prima ha parlato di “rivoluzione copernicana” nel rapporto fra Fisco e contribuenti e poi ha trasformato la proposta in un “patto con gli Italiani“, formula simile a quello che utilizzò Berlusconi nella campagna elettorale del 2001.

Il “patto” Renzi

Renzi, però, a differenza del Cavaliere 15 anni fa, parla da premier: al di là delle considerazioni sull’opportunità e sul significato politico delle affermazioni, vediamo con precisione come si configura la proposta. Spiega:

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